Caso d'uso
Art. 130 CCII: relazione del curatore, informativa e rapporti con l'AI
L'art. 130 CCII chiede al curatore tre relazioni al giudice delegato, con termini diversi, da scrivere mentre gestisce inventario, stato passivo e liquidazione. Next-OS ti aiuta a ordinare i documenti, a ricostruire i fatti con le fonti citate e a preparare la bozza della relazione del curatore dal tuo modello: informativa iniziale, relazione particolareggiata e rapporti riepilogativi.
Il problema: la relazione del curatore tra documenti incompleti e termini stretti
La relazione del curatore è l'atto con cui il curatore riferisce al giudice delegato su cause e tempi della crisi, diligenza del debitore e responsabilità di amministratori, organi di controllo e terzi. L'art. 130 del Codice della crisi ne prevede tre forme con termini diversi: informativa iniziale, relazione particolareggiata e rapporti riepilogativi.
È uno degli atti più delicati della procedura: è letta dal giudice delegato, trasmessa al pubblico ministero entro cinque giorni dal deposito (art. 130, comma 7) e spesso è la base delle azioni di responsabilità. Eppure va scritta mentre il curatore gestisce inventario, stato passivo e liquidazione.
Le difficoltà ricorrenti:
- scritture incomplete o inattendibili: in questi casi il curatore può chiedere al giudice delegato di accedere a banche dati ulteriori per le operazioni dei cinque anni anteriori alla domanda (art. 130, comma 2);
- molti documenti, poche ore: bilanci, verbali, estratti conto, contratti, corrispondenza con banche ed enti;
- contenuti obbligatori: tempo e cause dell'insorgere della crisi, diligenza spiegata dal debitore, responsabilità del debitore o di altri, elementi utili anche alle indagini penali;
- parti riservate: il giudice delegato dispone la secretazione delle parti sulla responsabilità penale e sulle azioni che possono richiedere provvedimenti cautelari (art. 130, comma 8).
Per le società la relazione deve esporre anche le responsabilità di amministratori, organi di controllo, soci ed eventuali estranei e, nei gruppi, la natura dei rapporti con le altre società (art. 130, comma 5).
Come funziona Next-OS per la relazione ex art. 130 CCII
Next-OS lavora nel workspace della procedura e accompagna la stesura in quattro fasi.
Ordini i documenti della procedura
Carichi bilanci, verbali, estratti conto, contratti e comunicazioni ricevute, anche come scansioni. Next-OS li classifica e ne estrae i dati utili: date, importi, delibere, segnalazioni.
Ricostruisci la cronologia della crisi
Chiedi una linea del tempo dei segnali di crisi: perdite, debiti scaduti verso dipendenti e fornitori, segnalazioni ricevute dai creditori pubblici qualificati (art. 25-novies CCII), eventuali segnalazioni dell'organo di controllo all'organo amministrativo (art. 25-octies). Ogni evento rimanda al documento da cui proviene.
Imposti la struttura secondo l'art. 130 CCII
Next-OS propone l'indice della relazione seguendo i contenuti dei commi 4 e 5 e segnala le parti che potrebbero richiedere secretazione, così prepari per tempo l'istanza al giudice delegato.
Scrivi la bozza dal tuo modello
La bozza parte dal tuo modello di relazione, cita le norme e i documenti usati ed è esportabile in docx. La rivedi in track changes e aggiungi le valutazioni che solo il curatore può dare.
Un esempio di relazione del curatore: segnali ignorati e scritture lacunose
Una srl di distribuzione è in liquidazione giudiziale. Le scritture contabili dell'ultimo anno sono incomplete. Nel fascicolo ci sono i bilanci degli ultimi tre esercizi, i verbali del consiglio di amministrazione, due comunicazioni ricevute da creditori pubblici qualificati e una lettera del collegio sindacale agli amministratori.
Carichi i documenti e chiedi: "Ricostruisci la cronologia dei segnali di crisi, indica quando l'organo di controllo ha segnalato e cosa hanno fatto gli amministratori. Proponi la struttura della relazione particolareggiata ex art. 130, commi 4 e 5".
Next-OS ti restituisce:
- una cronologia con date e fonti documentali, distinguendo i fatti accertati da quelli da verificare;
- il richiamo all'art. 25-octies, che chiede all'organo di controllo una segnalazione scritta e motivata con un termine non superiore a 30 giorni per le iniziative degli amministratori;
- l'indice della relazione con le sezioni su cause, diligenza e responsabilità;
- l'elenco delle parti da valutare per un'istanza di secretazione e delle verifiche da completare, per esempio con l'accesso a banche dati ulteriori.
Le conclusioni sulla responsabilità restano del curatore, che le formula dopo aver verificato ogni passaggio. Se emergono atti da contestare a terzi, il lavoro prosegue con la mappa delle azioni revocatorie del curatore.
Cosa verificare sempre prima di depositare la relazione ex art. 130 CCII
Prima del deposito controlla:
- i termini: 30 giorni per l'informativa, 60 giorni dal decreto di esecutività per la relazione particolareggiata, oppure 180 giorni dall'apertura se il giudice ha disposto di non procedere all'accertamento del passivo (art. 130, comma 6, e art. 209);
- gli allegati: il bilancio dell'ultimo esercizio formato ai sensi dell'art. 198, comma 2, e il rendiconto di gestione dell'art. 2487-bis c.c., con le rettifiche evidenziate;
- le fonti dei fatti: ogni affermazione deve rimandare a un documento della procedura, non a una sintesi automatica;
- la secretazione: le parti sensibili vanno individuate prima della trasmissione al pubblico ministero;
- il rapporto riepilogativo semestrale: va presentato entro 4 mesi dal decreto di esecutività e poi ogni 6 mesi, ed è inviato al comitato dei creditori, che ha 15 giorni per le osservazioni, e poi via PEC a debitore, creditori e titolari di diritti.
Il testo dell'art. 130 è consultabile su Normattiva, d.lgs. 14/2019. La relazione si scrive meglio se lo stato passivo è stato costruito con ordine: vedi come gestire l'insinuazione al passivo e il progetto di stato passivo. L'elenco di tutte le attività coperte è nella pagina sull'intelligenza artificiale per la crisi d'impresa.
Altre domande da provare
Domande reali del lavoro di tutti i giorni. Ognuna apre Next-OS con la domanda già scritta: rispondono le fonti, con i riferimenti da verificare.
- Proponi l'indice della relazione particolareggiata ex art. 130, commi 4 e 5, CCII per una srl con collegio sindacaleChiedi all'Assistente AI
- Ricostruisci la cronologia dei segnali di crisi dai bilanci e dai verbali caricati, con la fonte di ogni eventoChiedi all'Assistente AI
- Prepara una bozza di istanza al giudice delegato per la secretazione delle parti sulla responsabilità penaleChiedi all'Assistente AI
Domande frequenti
Quali sono i termini delle relazioni previste dall'art. 130 CCII?
L'art. 130 del Codice della crisi prevede un'informativa entro 30 giorni dall'apertura, una relazione particolareggiata entro 60 giorni dal deposito del decreto di esecutività dello stato passivo e un rapporto riepilogativo entro 4 mesi dallo stesso decreto e poi ogni 6 mesi. Se non si procede all'accertamento del passivo, la relazione va depositata entro 180 giorni dall'apertura.
Cosa deve contenere la relazione particolareggiata del curatore?
Deve riferire sul tempo e sulle cause dell'insorgere della crisi e dell'insolvenza, sulla diligenza del debitore, sulla responsabilità del debitore o di altri e su quanto può interessare le indagini preliminari. Per le società espone le responsabilità di amministratori, organi di controllo, soci ed estranei e, nei gruppi, i rapporti con le altre società.
Posso usare l'AI per scrivere la relazione al giudice delegato?
Puoi usarla per ordinare i documenti, ricostruire la cronologia e preparare struttura e prima stesura. La legge 23 settembre 2025, n. 132 ammette l'AI nel lavoro intellettuale solo come aiuto in compiti strumentali: valutazioni su cause e responsabilità restano del curatore, che risponde dell'atto come pubblico ufficiale.
Relazioni al giudice delegato costruite sui documenti, con le fonti citate
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